La passione per il buon cibo e il desiderio di condividerlo non si può
imparare, si ha nel DNA. Ed è questo il caso della Famiglia Camponeschi che vanta tre
generazioni di anfitrioni che hanno saputo, ognuno a modo suo, lasciare il segno nel campo
dell'alta cucina, del buon vino e soprattutto nell'accoglienza raffinata e discreta che ci si
aspetta in un salotto elegante ed esclusivo.
La famiglia Camponeschi si dedica all'Arte del Vino dal 1968, da quando
Marino Camponeschi apre l'omonima Azienda Agricola sui colli Lanuvini, in prossimità del Parco
Archeologico dell'Appia Antica. Qui Marino inizia a coltivare con passione 20 ettari di vitigni
selezionati che ancora oggi danno vita a ottime etichette tra le quali spiccano il Carato rosso,
la Malvasia, lo Shiraz, il Vetus e il brut Camponeschi, un apprezzato spumante realizzato con
Metodo Classico.
In questa straordinaria cornice si incastona il Ristorante Camponeschi
aperto nel 1987 da due visionari: Marino Camponeschi, insieme all'allora giovanissimo
Alessandro. Piazza Farnese e il Ristorante oggi sono legati da un sodalizio lungo 30 anni che ha
regalato al centro storico di Roma e a un parterre di buongustai di livello un'esperienza e una
vista indimenticabili. Durante la bella stagione è assolutamente irresistibile cenare in questa
oasi esclusiva e prestigiosa, prenotando un tavolo nel dehors dove si può godere di tutto lo
splendore di questa incantevole piazza, elogio dell'Arte Rinascimentale.
Un luogo di aggregazione con una carta dei vini che spazia tra etichette
internazionali e italiane (tra cui quelle della produzione Camponeschi) e anche mitici cocktails
a cura del simpatico barman Franco.
Piazza Farnese è una delle più belle piazze di Roma — questo è fuori
dubbio — e c'è qualcosa che qui strega il cuore, da secoli. Qui si erge Palazzo Farnese voluto
dal cardinale Alessandro Farnese poi diventato Papa Pio III, riconosciuto come uno dei più
grandi mecenati del Rinascimento italiano. E poi si aggiunge il fascino della coppia di vasche,
il Convento-Chiesa di Santa Brigida, il Palazzo del Gallo di Roccagiovane e il Palazzo Mandosi
Mignanelli. A Palazzo Farnese contribuirono grandi artisti e architetti dell'epoca: Antonio da
Sangallo, Michelangelo Buonarroti, il Vignola e Giacomo della Porta. Fu nel 1626 che
l'architetto Girolamo Rainaldi poté trasformare le due vasche inizialmente ornamentali nella
coppia di fontane che impreziosiscono la piazza.
Oggi Claudio e Marina Camponeschi, fratelli di Alessandro, perpetuano la
passione di Marino gestendo con maestria l'Azienda Vinicola di famiglia e applicando alle
antiche tradizioni vinicole — come la raccolta fatta a mano — la più moderna tecnologia
enologica.
Qui si parla e si vive l'Arte e la Cultura stabilendo un rapporto
diretto e informale con gli artisti che animano il Wine bar.
Il wine bar, luogo dove l'eclettismo è di casa, è una dependance del
ristorante divenuto negli anni il punto d'incontro non solo degli amanti del buon vino, ma anche
di moltissime personalità della cultura e dello spettacolo, artisti contemporanei e creativi di
ogni disciplina.
In uno scenario romano-chic di eccellenza, da 30 anni Piazza Farnese è
la location prediletta da capi di Stato, imprenditori di fama internazionale, diplomatici,
nobili, vip, artisti, stilisti, sportivi, attori e cantanti che desiderano vivere Roma
degustando una cucina di grande tradizione e rilassarsi lontano da occhi indiscreti.
Sono cresciuto nel ristorante a via Aurora dove ho trascorso i momenti
più felici della mia vita familiare. Avevo 23 anni quando aprii a piazza Farnese e mio padre
cercò di dissuadermi perché voleva che intraprendessi la carriera di avvocato! Ma l'amore per il
Camponeschi è stato più grande!
L'avventura dei Camponeschi nel mondo della ristorazione romana inizia
negli anni '30 con Tommaso Camponeschi, negli anni '50 è il turno del figlio Marino che aprì
insieme al padre e ai fratelli Benito e Rosa, uno dei ristoranti più gettonati de La Dolce Vita
frequentato da tutto il jet set e contemporaneamente creò l'Azienda Agricola Camponeschi. E poi
a metà degli anni '80 con l'ingresso della terza e attuale generazione di Alessandro che apre
insieme al padre Marino il Ristorante Camponeschi a Piazza Farnese, location d'eccellenza nel
centro di Roma.
Marino Camponeschi ha fatto scuola qui a Roma ed è stato un anfitrione
famoso durante il periodo della Dolce Vita. Aveva una passione per il buon gusto, per le materie
prime, per il vino che amava particolarmente — è sempre andato oltre la semplice conoscenza, lui
ha voluto creare... e ci è riuscito: l'Azienda agricola e l'etichetta Camponeschi ne sono la
prova vivente.
Da quando abbiamo aperto il ristorante lavoravamo sempre in sinergia, ci
completavamo: lui mi ha insegnato la tradizione, io ho portato l'innovazione. Abbiamo curato
ogni dettaglio dagli arredi agli oggetti che rendono l'atmosfera così preziosa ma allo stesso
tempo accogliente, rilassante, familiare.
“Sicuramente quelli dei miei amici e clienti che mi definiscono
innamorato della mia professione. Poi anche la segnalazione come ristorante più aristocratico
della Capitale scritta da una nota Nobildonna romana nel suo libro sulle eccellenze a Roma. “
Il Ristorante Camponeschi si trova in un palazzo del '600, gli arredi in
stile rinascimentale impreziositi da dipinti di Arte Moderna emanano mistero ed eleganza. Sette
sale magnificamente curate dall'Architetto Marina Camponeschi dove ogni lussuoso dettaglio è
ricercato per dare all'ospite una sensazione di intimità da salotto esclusivo.
Questo salotto internazionale è sempre di moda tra lo star-system,
diventato ormai una tappa obbligata durante le loro visite a Roma. Le serate da Camponeschi
possono diventare avvincenti e mondane in un batter d'occhio. Da Camponeschi è bandita la noia!